Cari lettori,
quest'oggi abbiamo il piacere di proporvi un'esclusiva intervista rilasciataci dal talentuoso e pluripremiato make up artist della casa cosmetica francese Chanel, Ezio Valentino, pugliese di nascita, ma residente itinerante nei luoghi più fashion d'Italia!
Personalmente, ho avuto l'onore di conoscere Ezio in occasione di un evento organizzato presso una nota profumeria di Reggio Calabria. Posso dire fermamente che da abilissimo truccatore qual è, è stato l'unico a saper valorizzare i miei tratti mediterranei con un trucco meraviglioso, quasi trascendentale.
Cerchiamo di conoscerlo meglio grazie alle domande che gli abbiamo posto.
Buona lettura,
Pas!
1. Come hai iniziato la tua carriera da make-up artist?
Sono nato e cresciuto nella profumeria di famiglia e la mia carriera di MUA è iniziata nel lontano 1992, dopo aver conseguito il diploma di estetista, cosa abbastanza rara per un truccatore. In verità, è stato mio padre a consigliarmi di iscrivermi al corso di estetica ed io, un po' per gioco e un po' per curiosità, ho deciso di accettare la sfida.
2. Quali sono state le tue esperienze sul campo prima di approdare in casa Chanel?
Le mie esperienze lavorative hanno avuto inizio con Diego Dalla Palma, che posso senz'altro considerare il mio maestro. Successivamente, dopo aver avuto qualche breve contatto pubblicitario, televisivo e teatrale, mi sono specializzato nel trucco sposa, dedicandomi circa dieci anni a questo settore, molto simile allo stile sobrio e raffinato di Chanel. Dal 2000 al 2004 ho collaborato con la Gianni Versace Profumi SpA (divisione Skin Care & Make up). Nel 2005, grazie al mio diploma da estetista, ho vissuto una breve collaborazione con un'azienda di Parma, abbastanza nota all'estero nel settore della bio-cosmesi, la Royal Effem con Organic Elements: questo impiego è stato una vera sfida, poiché i prodotti non erano supportati da pubblicità e bisognava essere molto preparati e convincenti per poter affascinare la clientela. Finalmente, dopo aver inviato vari curricula, il 9 marzo del 2006, inizia la mia avventura con La Maison.
3. Qual è stata la personalità più famosa che hai truccato durante un evento importante?
Durante la breve esperienza pubblicitaria, televisiva e teatrale, ho truccato più uomini che donne, tra cui Marco Milani, Amadeus, Valerio Merola, Luca Laurenti e Ornella Muti.
Tuttavia, preferisco di gran lunga la mia scelta di "beauty consultant" (consulente di bellezza, ndr.). Mi piace il contatto con la gente comune, adoro trasmettere tutta la mia energia ed esperienza durante gli eventi e presso le scuole trucco, poiché tutto ciò è molto più vicino alla mia natura di comunicatore ed esploratore dei rapporti umani. Più che un lavoro, io lo considero una missione.
4. Notiamo dai tuoi post sui social network che hai un interesse particolare per l'arte e il design. Consideri quest'attitudine come una parte complementare al tuo lavoro o come ammirazione della bellezza in generale?
Direi entrambe le cose: l'arte, ma in particolare il design e lo sport, sono per me una fonte inesauribile di energia, emozioni e ispirazione.
5. Quale pensi sia la cosa indispensabile che ogni donna dovrebbe fare per far risaltare la sua bellezza?
Uno dei motti celebri di Gabrielle Chanel era "less is more" (meno è meglio, ndr.). Il miglior consiglio che mi sento di dare è quello di cercare di capire, interpretando i gusti personali, le proprie esigenze e le proprie caratteristiche, con un occhio di riguardo anche al contesto in cui ci si trova, valorizzando e armonizzando il tutto, senza trasformazioni o stravolgimenti radicali.
6. Il prodotto Chanel che dovrebbe essere nella pochette di tutte le donne?
La poudre "belle mine" Les Beiges: una via di mezzo tra cipria e terra che fissa, opacizza, colora riscaldando l'incarnato, lenisce e protegge. Un vero e proprio "must-have"!
7. Hai un consiglio di bellezza da dare a tutte noi?
Molto importante è la cura quotidiana della pelle per ciò che riguarda pulizia, idratazione e protezione. Per il resto, basta molto poco: un correttore per le piccole imperfezioni, un fondotinta effetto seconda pelle che uniformi in assoluta trasparenza e illumini l'incarnato, una cipria in polvere impalpabile per fissare e opacizzare il tutto più a lungo, un blush effetto "bonne mine" (colorito salutare, ndr.) abbinato al prodotto/colore che si deciderà in seguito di applicare sulle labbra, un mascara...et voilà, il gioco è fatto! Il consiglio di bellezza più efficace è quello di essere sempre voi stesse! L'allure è dentro ognuno di noi. Il nostro modo di parlare, di gesticolare, di camminare rappresenta la nostra unicità. Impariamo a valorizzarci e gli altri lo apprezzeranno.
8. Quale trucco consideri più adatto ad una bellezza mediterranea?
La bellezza mediterranea è rappresentata da un incarnato di solito olivastro e mediamente scuro, contornato da occhi e capelli altrettanto scuri. Il trucco deve dunque tener conto del contesto, rappresentato da luce calda e colori vivaci.
E' indispensabile assecondare la luce con colori simili (luce calda, colori caldi) o utilizzare colori freddi a contrasto per evidenziare e valorizzare i propri. Molto importante è la scelta della nuance del fondotinta che dev'essere sempre molto vicina a quella della pelle.
A volte i colori degli ombretti vanno scelti in base alla luce, ai gusti personali o abbinandoli all'abbigliamento, quasi come se fossero accessori.
Il trucco occhi dovrebbe essere tono su tono quando si vuole rispettare una scelta abituale e si vuole ottenere un effetto ottico più rassicurante, oppure a contrasto, che io considero la scelta ottimale.
Per quanto riguarda le labbra, le tonalità dovrebbero essere abbinate a quello del trucco occhi, oppure a contrasto, facendo attenzione che gli occhi siano sempre in risalto.
Non bisogna mai dimenticare che il trucco giorno deve categoricamente essere più leggero rispetto al trucco serale, notoriamente più intenso.
9. E ad una nordica?
Il trucco per una bellezza nordica deve tenere in considerazione il colorito di solito diafano o rosato, ma comunque mediamente chiaro, arricchito da capelli ed occhi chiari.
Bisognerebbe assecondare la luce con colori simili (luce fredda, colori freddi) o utilizzare colori caldi a contrasto per valorizzare i propri.Per ciò che riguarda la scelta cromatica, le regole generali utilizzate per la bellezza mediterranea possono essere facilmente applicate anche ad una bellezza nordica.
10. Cosa significa "bellezza" oggi?
La bellezza oggi, secondo me, è qualcosa di difficilmente classificabile. Non ha età, cultura o condizione sociale. Come l'allure, la bellezza non puoi misurarla o definirla. La bellezza è lo stile, il portamento, il modo in cui pensiamo e ci esprimiamo. Bellezza può essere anche solo uno battito di ciglia, un impercettibile movimento delle labbra. Spontaneità, naturalezza, genuinità: quando tutto questo traspare è vera bellezza.
11. Progetti per il futuro?
Questa è la classica domanda da un milione di euro! Scherzi a parte, dopo il riconoscimento ricevuto a gennaio 2013 come Miglior Maquilleur Chanel Italia 2012, conseguito grazie anche ai feedback di concessionari e consumatrici del marchio d'oltralpe, spero di collaborare con La Maison per tante altre "primavere". Quello che mi sta accadendo, in questo periodo storico, ha un non so che di magico. Questa esperienza mi sta dando tanto. Lavorare per Chanel è una fantastica avventura e, per come la vedo io, anche una sorta di filosofia di vita. Inoltre, il contatto con la gente mi regala un'energia incredibile. Che il sogno continui...
Tutti i diritti sono riservati. L'intervista e le foto correlate al post ci sono state gentilmente rilasciate dal Make-Up Artist Ezio Valentino.